Le migliori strategie di trading con esempi pratici

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La domanda è una di quelle da un milione di euro: qual è la migliore strategia di trading? In realtà, la risposta non è così scontata nè univoca, perché la scelta va correlata al profilo di investitore e alle proprie esigenze.

Cos’è una strategia di trading?

Il trading può essere definito come una compravendita di azioni, obbligazioni, fondi azionari e prodotti derivati. Quindi, una forma di investimento. In quanto tale, questo scambio deve essere sotteso da una strategia. Tale strategia deve fare riferimento ad alcuni requisiti fondamentali (ore di lavoro, disponibilità finanziarie) e ad obiettivi specifici, da definire in termini di durata dell’investimento e di quantità di ricavi che si vogliono ottenere. Soltanto partendo dalla conoscenza di questi rudimenti, si può aspirare a diventare trader professionisti.

Quante strategie di trading esistono?

Esiste una varietà infinita di strategie di trading, dal momento che ognuna può essere combinata con altre, in modo da definire milioni di variabili. Ogni strategia, o combinazione, risponde a una serie di esigenze, ma non è escluso che anche tali esigenze possano essere diverse tra loro, persino contrastanti, se l’obiettivo è limitare le perdite.

Come conoscerle tutte? Basta un corso di formazione. Metaskill ne mette a disposizione diversi, per rispondere alle esigenze di principianti o aspiranti esperti. 

Migliori strategie di trading 2024

Esistono centinaia di diverse strategie di trading per chi voglia investire nel mercato azionario. Oltre a individuare quella più idonea, sarà, poi, necessario applicarla correttamente, per veder crescere il proprio capitale.

Quando, dunque, non fare trading? Perdere denaro, quando si investe in Borsa, è uno scenario ricorrente se:

  • si investe in modo casuale, ovvero non si ha una strategia
  • non si sceglie la strategia giusta.

Quali sono le migliori strategie di trading?

Il primo parametro da tenere in considerazione nella determinazione di una strategia corretta è l’orizzonte temporale di investimento. Tale orizzonte è, a sua volta, delineato da 2 parametri:

  • la disponibilità di tempo da dedicare al trading
  • il tipo di investimento che più si addice alle proprie necessità.

A breve termine

Le strategie di trading a breve termine sono tutte caratterizzate da un fattore di rischio alto. Ce ne sono, essenzialmente, tre.

Day trading

Il day trading è una delle strategie con un orizzonte temporale di investimento piuttosto breve. Si svolge soltanto in giorni e ad orari in cui i mercati azionari sono aperti. Significa che le posizioni possono essere aperte e chiuse effettuate prima della chiusura giornaliera dei mercati finanziari. Le posizioni possono restare aperte per pochi minuti o per qualche ora, ma non di più. Con il day trading, si può operare su:

  • azioni
  • valute
  • quasi tutti i prodotti del mercato azionario disponibili.

Si ha, inoltre, possibilità di effettuare operazioni al rialzo o al ribasso con le proprie posizioni.

Nella tabella seguente, le linee rosse segnano i livelli di resistenza, quelle gialle i livelli di supporto.

 

Strategie di trading

Fonte: https://rankia.it/cdn-cgi/image/width=1024,quality=60,format=auto,onerror=redirect/app/uploads/2022/09/price-action.png

Tuttavia, il day trading richiede di essere disponibile molte ore durante il giorno. In Italia, per esempio, gli orari di apertura idi Piazza Affari sono tra le 9:30 e le 17:30. Se, però, si vuole operare sulla Piazza degli Stati Uniti, allora bisognerà farlo tra le 15:30 e le 22:00, dal lunedì al venerdì.

Il day trading, insomma, richiede un ottimo controllo delle emozioni e lucidità assoluta. Sarà necessario, infatti, osservare durante il giorno le fluttuazioni dei mercati, contemplando i grafici. Evitare che le emozioni prendano il sopravvento scongiura il rischio di:

  • prendere decisioni sbagliate
  • perdere soldi.

Il day trading, quindi, richiede molte ore di lavoro. Perciò è considerata una delle strategie più complesse da gestire. Tale tecnica, da ultimo, non costituisce sempre lo stile di investimento più performante: per i principianti, ad esempio, potrebbe mancare il rapporto tempo/benefici.

Scalping

Ha un orizzonte di investimento brevissimo, più del day trading. Consiste nel mantenere aperte le proprie posizioni da pochi secondi a pochi minuti.

Con questo tipo di strategia si ha la possibilità di investire in tutti i prodotti semplici di Borsa come azioni, futures o valute, ma non su prodotti complessi come i fondi. Sono indispensabili, inoltre, un’ottima lucidità mentale e un’eccellente reattività.

I trader che non hanno queste qualità sono purtroppo destinati a perdere denaro molto velocemente. Gli scambi possono avvenire nei giorni e negli orari di apertura dei Mercati. Come nel caso del day trading, si dovranno trascorrere molte ore alla ricerca di opportunità e all’apertura, o alla chiusura, delle posizioni. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia sulle prestazioni.

La tabella a bande di Bollinger qui sotto è un ottimo strumento per visualizzare graficamente le volatilità sul nercato Forex

Strategie di trading

Fonte:https://assets.cmcmarkets.com/images/Forex-scalping-Bollinger_extra.webp

Lo scalping si basa sull’elevata volatilità di alcuni titoli che consente di realizzare un profitto rapidamente. Questa strategia di trading è:

  • difficile da configurare
  • richiede molto tempo, abilità ed esperienza.

Lo scalping è sconsigliato ai principianti.

Carry trade

Il carry trade è una strategia di trading spesso utilizzata sul mercato Forex, ovvero quello delle valute. È destinato prevalentemente a trader esperti, di conseguenza controindicato per i principianti. In teoria, tale strategia è abbastanza semplice. Consiste nel:

  • vendere una valuta al tasso di interesse più basso
  • utilizzare il guadagno per acquistarne un’altra con un alto tasso di interesse.

Il principio è di realizzare un profitto utilizzando la differenza tra i due tassi. Questa differenza ha il vantaggio di essere, talvolta, molto grande e lo svantaggio di essere molto volatile. Alta volatilità vuol dire alto rischio. Perciò, questa strategia non si addice ai principianti.

A medio termine

Le strategie di trading a medio termine possono essere classificate come universali, ovvero utilizzabili anche a lungo termine. La strategia a medio termine per eccellenza è lo swing trading.

Swing trading

Si tratta di una delle strategie di trading maggiormente applicate. Consiste nel lasciare aperte le posizioni per:

  • pochi giorni
  • poche settimane
  • al massimo qualche mese.

Il grafico qui sotto va sotto il nome di Onde di Eliott. Conente di visualizzare una serie di curve. La valutazione di queto grafico consente al trader di aprire posiioni al momento giusto.

Strategie di trading

Fonte: https://rankia.it/cdn-cgi/image/width=1024,quality=60,format=auto,onerror=redirect/app/uploads/2022/09/onde-di-elliot.png

Lo swing trading è uno stile di investimento che si colloca, dunque, nel breve/medio periodo: può generare guadagni per una media del +30% all’anno ed essere utilizzato per scambiare tutti i prodotti di Borsa, ovvero:

  • azioni
  • obbligazioni
  • criptovalute
  • valute.

Il grande vantaggio di questa tecnica è che permette di assumere posizioni anche quando i mercati azionari sono chiusi. Quindi:

  • può essere gestita, dal punto di vista delle emozioni
  • agevola la lucidità mentale nel prendere decisioni.

Lo swing trading richiede ai trader la disponibilità di pochi minuti a settimana o nel week end. È ideale se:

  • si ha già un’altra fonte di reddito
  • si vogliono generare entrate aggiuntive.

A lungo termine

Se non si ha molto tempo da dedicare a questa attività, il trading a breve o medio termino potrebbe non essere la soluzione migliore, perché richiedono molte ore al giorno di lavoro. D’altra parte, le strategie di lungo termine, se sono più semplici da mettere in atto, generano anche entrate inferiori.

Buy and hold

Il buy and hold è una strategia di investimento molto conosciuta. Consiste nel:

  • investire in azioni solide
  • conservare titoli in portafoglio per molti anni, anche per tutta la vita.

L’obiettivo è:

  • attendere che i mercati riconoscano lo sconto dell’azione rispetto al valore intrinseco dell’azienda, in modo che i prezzi salgano gradualmente
  • ricevere i dividendi pagati dalla società ai possessori delle azioni, per garantirsi una remunerazione costante, nel tempo.

Questa strategia implica il blocco di un capitale ingente, per lungo tempo. È il sistema grazie al quale trader famosi sono riusciti a fare una fortuna, primo fra tutti Warren Buffett, che ancora possiede alcune delle azioni da quando ha iniziato a investire in Borsa, negli anni ’50. Per praticare il buy and hold, è tassativo investire in azioni affidabili, ovvero che  appartengono a società:

  • con un’ottima storia, nel mercato azionario;
  • molto affermate nel loro settore.

I prezzi dei titoli di questo genere di aziende, infatti, evolvono regolarmente e senza troppi scossoni.

Strategie universali

Le strategie di trading universali possono essere applicate a qualsiasi orizzonte temporale. È, quindi, possibile applicarle a breve, medio o lungo termine o combinarle tra loro.

Hedging

Hedging significa letteralmente copertura del rischio in italiano. Consiste, quindi, nel proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi, aprendo due posizioni opposte. La seconda posizione, dunque, deve essere opposta alla prima, proprio per limitare il rischio di perdite troppo ingenti.

Tuttavia, realizzare un profitto apprezzabile non è facile. Il risultato di questo tipo di operazione, infatti, è molto spesso ridotto o addirittura nullo. L’hedging è una strategia di trading adatta a trader esperti.

Pyramiding

Si tratta di una strategia di trading molto semplice: il principio è rafforzare una posizione mentre procede nella giusta direzione. Pertanto, si migliorano gradualmente i potenziali guadagni, aumentando la forza di una posizione. Il consiglio è di evitare di investire alla cieca e, piuttosto, modulare l’investimento su più livelli. Il pyramiding deve quindi essere:

  • pianificata in anticipo
  • parte di una strategia globale.

Tuttavia, il pyramiding ha lo svantaggio di esporre il trader a spingersi oltre le proprie possibilità e a correre troppi rischi. In tal caso, sarà difficile rilevare inversioni di mercato. Ne risentirà, quindi, l’intera posizione, che spesso rappresenta una somma sempre più elevata. Questa strategia di trading è applicabile sia al rialzo sia al ribasso.

Il social trading

Il social trading non è un concetto nuovo, tuttavia, negli ultimi anni ha conquistato popolarità grazie all’avvento dei broker online. È anche chiamato community trading e consiste nel replicare  strategie di trader di successo.

Qui sotto, un esempio della schermata tipo

Strategie di trading

Fonte: quantower.com

Sebbene possa sembrare uno strumento di facile applicazione, soprattutto per i principianti, il social trading richiede professionalità ed esperienza, per cui è sconsigliato a chi comincia da zero: la copia che si fa non sarà, infatti, mai identica all’originale, per diverse ragioni:

  • differenza nell’assunzione dei rischi
  • ore di lavoro
  • capitale investito
  • obiettivi
  • capacità ed esperienze.

Va tenuto presente che l’andamento dei mercati, se può generare guadagni che sfiorano il 100%, in alcuni anni, può dar luogo ad altrettante perdite, in altri anni. La domanda da porsi, quinsi è: sono in grado di sostenere perdite? Applicando questa strategia, ci si affida a qualcuno di cui non si sa nulla: si tratta, quindi, di un’operazione piuttosto rischiosa.

Range Trading

Il range trading è una strategia di investimento che può essere applicata su qualsiasi orizzonte temporale, ma è utilizzata principalmente a medio termine. Permette di sfruttare l’evoluzione dei prezzi all’interno di quello che in inglese viene chiamato range, vale a dire una specie di corridoio o rettangolo piatto.

Gli indicatori sono quindi:

  • un limite superiore che i titoli non riescono a oltrepassare
  • un limite inferiore, al di sotto del quale non scendono.

L’obiettivo di questa strategia è, insomma,  sfruttare le oscillazioni del prezzo di un’azione all’interno di questo intervallo.

In pratica, bisogna:

  • acquistare il titolo quando i prezzi sono bassi e vicini al limite inferiore
  • vendere il titolo quando i prezzi sono in rialzo e vicini al limite superiore.

Se i prezzi arrivano ad incrociare uno dei due limiti, la strategia non può più essere applicata. Per poter utilizzare il range trading è necessario saper individuare le zone di supporto (limite inferiore) e resistenza (limite superiore) e poterle sfruttarle efficacemente.

Trend trading

Il trend trading è una delle strategie più facili da applicare. Si tratta di seguire un trend ribassista o rialzista. Può essere applicato a:

  • azioni
  • obbligazioni
  • materie prime
  • criptovalute
  • prodotti commerciali.

Il trend trading si basa su una legge non scritta, ma egualmente acquisita, che regola l’analisi tecnica, secondo la quale è molto probabile che i prezzi in una tendenza già consolidata continuino in questa tendenza piuttosto che cambiare rotta.

Pertanto, per esempio, se il trend di un prezzo è al ribasso, allora ci sono buone possibilità che rimanga tale. Nel caso, al contrario, che tale trend sia al rialzo, sono altrettanto ottime le possibilità che prosegua su questo corso.

Il vantaggio di questa strategia di trading è la facilità con cui può essere impostata, lo svantaggio, invece, è legato alle sue limitazioni: il trend trading, infatti, dà buoni risultati soltanto nel caso in cui vi sia una tendenza consolidata. Quando, invece, un titolo è caratterizzato da alta volatilità, questa tecnica non è applicabile e può addirittura risultare dannosa.

Position trading

Il position trading è una strategia a medio termine, ma può essere utilizzato anche per qualsiasi altro orizzonte temporale. L’obiettivo di questa tecnica è duplice:

  • posizionarsi alla nascita di una tendenza
  • uscire non appena questo trend comincia a dare segni di esaurimento.

In questo modo, il trader sfrutta al massimo la fase di salita senza risentire troppo di quella di discesa. È possibile aprire posizioni sia al rialzo sia al ribasso: in quest’ultimo caso, il trader sfrutta al massimo il ribasso senza soffrire troppo del rialzo. Spesso, il position trading viene utilizzato combinandolo con la tecnica del pyramiding.

Il trading online è una delle attività più affascinanti e redditizie del mondo finanziario. Chiunque abbia voglia di investire i propri soldi, senza limitazioni o vincoli, può diventare un trader online seguendo alcuni semplici passi.

Come creare una strategia di trading?

Per creare una strategia di trading efficace e adatta a sè, è importante, come prima cosa partire dalla considerazione dei propri bisogni e del profilo di investitore. Nessuna tecnica, infatti, risulta valida per ogni circostanza. Esistono, inoltre ben 10 strumenti per avviare un’attività di trading di successo.

Adattare la strategia di trading al mercato di riferimento

La regola dell’idoneità vale anche per i tipi di mercato. Ad esempio, una strategia applicata al mercato valutario non sarà necessariamente redditizia sul mercato azionario o obbligazionario. È necessario, dunque, informarsi e valutare ogni situazione e le sue specificità per determinare se la strategia sia applicabile al settore in cui si desidera investire. In caso contrario, è opportuno sceglierne un’altra o adattarla, qualora questo sia possibile.

Sfruttare la volatilità del mercato

Il modo migliore per far crescere rapidamente il proprio capitale è sfruttare la volatilità del mercato. Tuttavia, questo vale solo per le tecniche di trading a breve termine. Più il mercato è volatile, infatti, maggiori saranno le opportunità di generare denaro, sapendo esattamente cosa investire e quando.

A lungo termine, al contrario, tali informazioni risultano irrilevanti. L’obiettivo, in questo caso, è superare la volatilità del mercato diversificando il più possibile gli investimenti.

La volatilità, inoltre, è un’arma a doppio taglio: può generare grandi guadagni, ma comporta anche grandi rischi. Il trend, infatti, diventa più difficile da individuare, perché le oscillazioni dei prezzi sono considerevoli e veloci.

Gestire i rischi

La gestione del rischio è fondamentale,soprattutto se si opera sul mercato azionario. Costituisce uno dei primi elementi da sottoporre ad analisi e valutazione, quando si inizia a investire.

Se l’obiettivo generale del trading è generare reddito, allora è importante, in primis, assicurarsi di salvaguardare l’investimento. Il 90% dei piccoli trader perde denaro quando si affaccia alle Borse.

Per scongiurare questo rischio è indispensabile:

  • gestire il rischio, definendo in anticipo le perdite massime che si possono sopportare (quindi, configurando le situazioni peggiori)
  • sviluppare una buona strategia di gestione del rischio, individuando una serie di protezioni
  • salvaguardare l’investimento il più a lungo possibile.

Questa gestione del rischio comporta quindi:

  • una diversificazione più o meno elevata del capitale
  • valutare l’utilizio di una leva finanziaria
  • stabilire soglie ben definite in anticipo, per uscire dalla posizione.

Adattarsi è fondamentale

I mercati finanziari sono luoghi dove nulla è garantito al 100%. Al di là di un’ottima strategia di trading, sulla carta, ovvero della prospettiva di una redditività eccezionale, la capacità di modulare decisioni, adattandosi al contesto è fondamentale. Ad esempio, la strategia non può essere la stessa se i mercati sono al ribasso o al ribasso. Adattando strategia e operazioni, è possibile aumentare probabilità di successo e guadagni e, quindi, far crescere il capitale in tutte le circostanze.

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Quanto rischiare in un trade?

Il rapporto rischio-rendimento è fondamentale nel trading e costituisce una vera e propria linea-guida. Assumiamo che si decida di investire un capitale di 1000 euro e che si opti per il trading su bitcoin, con un ratio risk reward (RR) di 1:2: cosa vuol dire, concretamente? La risposta è facile: si può guadagnare il doppio di quanto si rischia di perdere. Su questo genere di scambio, poi, è possibile inserire uno stop loss, ovvero un limite di perdita e un take profit, ossia un livello di uscita. In questo modo l’RR muta, a seconda delle variabili, e diventa 1:3, 1:4, fino a 1:30 e così via. Se si è scelto un rapporto rischio/rendimento di 1:1, sarà necessario riuscire in più del 50% delle operazioni, perché il trading risulti redditizio. Se, invece, l’RR è di 1:2, bisognerà indovinare la mossa nel 33% delle operazioni. Con un RR di 1:5, sarà sufficiente il 17% di scambi vincenti per guadagnare.

Il rischio per operazione

Una regola basilare prescrive che le operazioni non dovrebbero mai far rischiare una percentuale compresa tra l’1 e il 5% del capitale. Questa regola, tuttavia, è abbastanza flessibile, a seconda del tipo di trading. Se, ad esempio, si fanno 2-3 operazioni al mese, utilizzando la tecnica dello swing trading non è praticamente plausibile esporsi a un tasso dell’1%, mentre se si fa scalping (e si effettuano, perciò, molte operazioni al giorno), un rischio compreso tra lo 0,5 e l’1% è sufficiente, perché se si perde su alcuni trade, il capitale può risentirne significativamente.

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Perché l’analisi tecnica è importante, nella strategia di trading?

Molti investitori utilizzano l’analisi tecnica e grafica per prendere decisioni. Concentrarsi sull’analisi per fare selezione dei titoli e sapere quando acquistarli evita di studiare meticolosamente i bilanci aziendali. Ma come procedere? L’analisi si concentra sullo studio di tutti i dati economici e finanziari dell’azienda (la microeconomia), nonché sugli elementi relativi all’economia in generale, alla geopolitica e alla politica, al quadro normativo, alle tendenze della società, etc. (macroeconomia).

L’analisi cartista è costituita dall’analisi grafica (dati che rappresentano i prezzi di mercato in un determinato periodo) e dall’analisi tecnica (metodo dei calcoli matematici): si basa, dunque, sullo studio dei movimenti e delle tendenze del prezzo di mercato.

L’analisi grafica studia la curva dei prezzi, ovvero la loro sequenza, in un dato lasso di tempo. Un tipo di curva molto in voga tra gli investitori è quella costruita con candele giapponesi. Tali candele rappresentano le informazioni essenziali di una sessione, vale a dire: l’apertura, il più alto, il più basso e la chiusura. Una candela, infatti, è composta da un corpo e da due stoppini o fiammelle rappresentate dalle estremità. Se il prezzo di chiusura è superiore al prezzo di apertura, la candela è verde. Se il prezzo di chiusura è inferiore al prezzo di apertura, la candela è rossa. La lunghezza del corpo esprime la forza del movimento rialzista o ribassista: più il corpo della candela è lungo, maggiore è la differenza tra il prezzo di apertura e il prezzo di chiusura.

Gli investitori che desiderano scegliere il momento migliore per posizionarsi su un asset, infine, sono particolarmente attenti alle zone di resistenza e supporto: questi prezzi psicologici corrispondono alle soglie che l’azione non è riuscita a superare (in aumento o in diminuzione), in diverse occasioni e in un determinato periodo di tempo.

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