Investire in azioni: conviene? 3 consigli

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Investire in borsa oggi, conviene?

Da sempre l’investimento in azioni ha comunque premiato l’investitore soprattutto di lungo termine e per chi ci sa fare anche quello di breve termine.

Come tutti i mestieri anche quello dell’investitore o del trader non va assolutamente preso sottogamba, non esiste una scuola o università per diventare traders o investitore, ma percorsi formativi specifici come ad esempio il Master per analista tecnico finanziario che ti portano a prendere certificati ufficiali che sono anche richiesti nel mondo del lavoro.

Ma non è di questo che ti voglio parlare qui oggi, anche se il tema formazione è sempre la base solida e sicura da cui partire.

Oggi infatti voglio percorrere con te i passi per creare la guida definitiva su come investire in azioni, con tanto di consigli operativi specifici.

Seguimi e resta concentrato per portarti a casa il massimo da questa guida, sono sicuro che questi consigli ti saranno davvero utili, cominciamo.

Conviene investire in azioni oggi?

Il termine “oggi” in finanza non ha un chiaro significato, perché di oggi possiamo solo fare ipotesi e per il domani ancora meno perché nessuno può indovinare il futuro dei mercati finanziari.

Di base un investimento è sempre conveniente nel momento in cui è sorretto da una strategia che storicamente funziona.

investire in azioni

Questo è il grafico dell’S&P500 dal 1900 ad oggi, il cuore pulsante del mercato azionario che attesta una resa media annua tra il 7-10%.

Praticamente, compri, dimentichi e guadagni semplicemente seguendo il mercato nei suoi anni con le 500 migliori aziende americane.

Quindi analizzando la storia (e non pochi anni) diciamo sì alla domanda conviene investire in azioni oggi?

Ora in questo esempio abbiamo seguito tutto il mercato nel suo intero, ma se noi volessimo comprare solo alcune di queste azioni e magari cercare di ottenere di più del 7-10% annuo? È possibile?

Bene la risposta è sì, ma non senza la giusta formazione e i giusti consigli, vediamoli insieme.

Ti ricordo che puoi trovare altre importanti informazioni e curiosità sugli investimenti azionari nella guida definitiva su come investire in azioni non fartela scappare salvati il link.

Come investire in titoli

Per comprare titoli del mercato azionario è necessario aprire un conto con un intermediario che si chiama broker che detta in modo semplice si occupa di eseguire i tuoi ordini.

Negli anni precedenti al 2000 gli ordini si davano per telefono, oggi si fa da casa con un pc, una connessione e una piattaforma.

Questa facilità è un’arma a doppio taglio in realtà, poiché serve molta competenza in campo non solo finanziario e molta autodisciplina, ma di questo ne parleremo nei percorsi di crescita personale, che trovi sempre qui nella nostra piattaforma metaskill.

Parlando ad esempio del mercato americano ti trovi di fronte ad un bacino di circa 8.500-10.000 titoli azionari, di aziende che ogni giorno entrano nei più importanti listini di wall street, “la crème de la crème” insomma.

È importante quindi affidarti ad un broker efficiente, regolamentato e con basse commissioni e reperire le corrette informazioni per filtrare i titoli e sceglierli correttamente.

Come fare? Vediamolo insieme.

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Come scegliere le azioni su cui investire

Come sempre i criteri che contano sono il tuo capitale, tempo a disposizione e capire se vuoi una rendita o una speculazione.

In base a queste scelte già puoi capire qual’è il tuo stile di trading e naturalmente su quali titoli focalizzarti e su quali listini.

È molto importante seguire una serie di consigli di base che ti permettono di trovarti sempre dalla parte giusta del mercato.

Ti dico 2 parole: Forza Relativa.

Se non sai di cosa sto parlando, ti conviene dare un occhio questa volta per davvero al Master per analista tecnico finanziario.

Hai dato un’occhiata? Bene ora posso darti i consigli.

N.1 – Diversificazione

È una parola strasentita e forse anche noiosa, ma d’altronde l’investimento è una partita a scacchi dove devi sempre rimanere calmo e disciplinato, ma allo stesso tempo flessibile.

Diversificare sulle azioni significa non esporsi oltre il 20% su alcuni settori o su alcune industrie o aree geografiche.

Significa anche scegliere titoli che siano di pesi e capitalizzazioni diversi.

Tante volte mi chiedono conviene investire in azioni Amazon?.

Dipende da svariati fattori tra i primi quelli che ti ho detto, capitale, tempo, obiettivo, peso del titolo, settore, industria, area geografica.

Amazon non rappresenta tutto il mercato è una fetta importante ma non è tutta la torta, storicamente potrei dirti di sì, basta guardare il grafico.

investire in azioni

Cresce praticamente sempre, però le oscillazioni in negativo superano di gran lunga quelle dell’indice s&p500, anche nelle grandi crisi.

Sei disposto a tenere un titolo che ciclicamente ti perde dal 30% (minimo) del suo valore per poi risalire? Non è roba per tutti.

Siamo chiamati quindi a gestire attivamente, a proteggere il nostro portafoglio, immagina avere tutti titoli che ti scendono in picchiata delle stesse percentuali nello stesso momento.

Ora capisci quanto è importante essere diversificati, quindi non riempire il portafoglio di aziende che perseguono lo stesso business nello stesso mercato, settore, industria o addirittura nello stesso paese.

Cerca di capire se vuoi costruire un portafoglio per una rendita da dividendi oppure per una speculazione perché questi sono due stili e due criteri di scelta titoli completamente differenti.

Ora andiamo al consiglio n. 2

N.2 – Allineati al ciclo economico

Esistono settori ciclici e settori anticiclici.

I settori ciclici creano valore durante le fasi di espansione economica, mentre i settori anticiclici rimangono stabili o creano comunque valore durante le fasi di recessione economica.

Seguendo la linea arancione nella fase di salita in espansione puoi osservare i settori che sono correlati al mercato, al contrario nella discesa della linea arancione puoi osservare i settori più difensivi che corrispondono al peggioramento delle condizioni economiche (discesa della linea blu).

Occorre quindi che il tuo portafoglio segua una logica di rotazione titoli (concetto di forza relativa) in modo da trovarti in linea con il mercato e poter fare meglio quando l’espansione economica riprende e limitare i danni quando il ciclo rallenta.

Non è necessario per forza chiudere le posizioni, si possono anche proteggere tramite altri strumenti però dipende sempre dal tuo capitale e dall’obiettivo del tuo portafoglio.

Se io prendo dividendi, a me non conviene comunque togliere posizioni con titoli in sofferenza, ma devo fare in modo che qualcosa guadagni per ribilanciare la volatilità del mio portafoglio.

Insomma il mio portafoglio deve essere di piombo quanto tutto crolla e una piuma quando tutto vola a rialzo.

È impossibile tutto ciò? Assolutamente no, ma devi studiare e farti esperienza, ti ho già messo poco più su i link dove puoi costruirti strategie utilizzando queste logiche.

Mi riferisco al Master per analista tecnico finanziario se ancora non lo hai guardato, ti sta crescendo il naso, ed è ora il momento giusto per farlo.

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N.3 – Occhio al rischio, e al rischio specifico

Come regola generale se hai un portafoglio più speculativo con una gestione attiva e non una rendita da dividendi dovresti tenere a mente di non tenere in portafoglio un titolo che perde più del 25% del suo valore investendo su di esso non più del 5% del tuo capitale.

In primo luogo perché per recuperare un 25% devi fare circa un 33% e sul mercato americano il linea di massima è assolutamente ancora possibile vista la sua volatilità, ma se superi questo valore ti allontani sempre di più dal pareggio, osserva questa tabella.

Quindi mi raccomando prendi consapevolezza con numeri alla mano di ciò che fai e corri ai ripari se hai dei titoli tossici per il tuo portafoglio.

Per quanto riguarda il rischio specifico, si tratta di quelle aziende che sono esposte anche al rischio di materia prima.

Ad esempio Barrick Gold (GOLD) è un’azienda americana che produce e vende oro e rame attraverso lo sviluppo di miniere, se hai ad esempio un titolo come questo in portafoglio, devi fare attenzione non solo al business dell’azienda, ma anche al costo e al movimento delle materie prime che l’azienda stessa sfrutta per il suo business.

Queste aziende si definiscono a “doppio rischio specifico”  e quindi sono da tenere maggiormente sotto controllo.

Altri esempi sono Chevron Corp. (CVX), Exxon Mobil Corp. (XOM), Pan American Silver Corp. (PAAS) e molte altre legate principalmente ai metalli preziosi e agli energetici derivanti da gas naturale e petrolio.

Tieni d’occhio queste aziende se le hai in portafoglio, potrebbero rallentare per il business anche se la materia prima sta salendo di prezzo rallentando così un possibile rendimento.

Investire come un professionista

Non importa quanto tempo dedichi al giorno al mese o in un anno alla borsa o ai grafici.

L’importante è che dato che devi mettere a rischio il tuo capitale è il caso di approcciarsi nella maniera più professionale possibile.

Hai visto quanti sono i dettagli e quanto ancora si può sviscerare ogni singolo argomento.

È per questo che sono anni, che formiamo traders e investitori con i migliori percorsi formativi certificati.

Spero presto di conoscerti e vederti nel prossimo Master per analista tecnico finanziario.

A presto e buon investimento!!

 

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