Gli indici di borsa sono strumenti di misura che sintetizzano l’andamento di un gruppo di titoli quotati: il FTSE MIB, ad esempio, racchiude le 40 maggiori società italiane e rappresenta circa l’80% della capitalizzazione dell’intero mercato azionario nazionale, con una capitalizzazione complessiva di Piazza Affari che nel luglio 2026 ha superato 1.225 miliardi di euro (Fonte: Borsa Italiana, luglio 2026).
Vi siete mai chiesti qual è il principale indice di borsa italiana o quali sono i principali indici di borsa mondiali?
Se volete iniziare ad investire, ecco i principali indici da guardare: capirli è il primo passo per orientarsi sui mercati con metodo.
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- Un indice di borsa misura la performance di un paniere di titoli, pesati per capitalizzazione, prezzo o in modo uniforme.
- Il FTSE MIB è l’indice italiano più importante: 40 società, circa 80% della capitalizzazione nazionale, revisionato ogni trimestre.
- Non si investe direttamente su un indice: si usano ETF che lo replicano, strumento semplice e diversificato per accedere al mercato.
Cosa sono gli indici di borsa?
Gli indici sono creati da società che li gestiscono e li amministrano.
Ad esempio l’indice MSCI è creato dal MSCI e ad esempio il tanto nominato FTSE Mib è gestito da FTSE.
Quando pensiamo agli indici di borsa dobbiamo immaginarli proprio come degli indici: cosa fa un indice?
Un indice riassume il contenuto di un libro e in ugual modo fa un indice di borsa. Contiene in sè titoli diversi di azioni, ma non tutti gli indici sono uguali. Ogni indice classifica e seleziona le azioni da contenere in base a specifici criteri e in base al particolare tipo di asset che contengono.
Esistono così principali indici di borsa obbligazionari, azionari o anche come il Nasdaq i titoli di un particolare settore specifico, esistono indici sulle materie prime come il CRB. Gli indici di borsa possono essere poi geografici: abbiamo così appunto indici di borsa Italia o indici di borsa mondiale.
L’indice contiene in sé diversi titoli ma come se ne fa a capire l’andamento? Semplice: esso deriva dalla media dell’andamento di tutti gli asset che a seconda del criterio di selezione scelto contiene. Non è una media matematica ma la media è pesata; il più frequente peso è la capitalizzazione.
Ci sono diverse possibilità che definiscono anch’esse la particolare tipologia di indice.
A cosa servono gli indici di borsa?
L’indice si prefigge di riassumere l’andamento del mercato e tracciarne nel tempo le variazioni dei prezzi.
Ci dovrebbero dare un’informazione sintetica dell’andamento del mercato o settore su cui si misura.
Le 3 categorie principali di indici di borsa
Ci sono indici di borsa differenti proprio a seconda del criterio di ponderazione che poi ne determina l’andamento.
Ci sono così 3 categorie principali:
- Indici price weighted.
- Gli indici equally weighted.
- Indici value weighted.
Non tutti gli indici sono uguali e di conseguenza anche i criteri dietro la scelta possono darci una rappresentazione parzialmente diversa.
Gli indici Price weighted sono indici pesati sui prezzi dei titoli: più è alto il prezzo di un titolo, più peserà.
Ne consegue che i titoli con prezzo maggiore influenzano di più l’andamento dell’indice comportando una sproporzione.
Il secondo, l’equally weighted, considera criteri di ponderazione che sono gli stessi per tutti i titoli presenti nell’indice e quindi il prezzo dell’azione non impatta in maniera determinante.
Il criterio di solito è la media matematica. Questi indici hanno bisogno di particolari correzioni quando si verificano frazionamenti dei titoli presenti nell’indice.
L’ultimo, il value weighted, prevede che l’indice viene calcolato sempre su una media ponderata della capitalizzazione del titolo. Proprio per questo anche questi devono essere continuamente aggiustati e rettificati dopo operazioni societarie e per questo di solito offrono rappresentazioni più attendibili.
Sono di solito i più usati insieme ai primi.
Si distingue così tra indici legati al prezzo e indici di performance (o total return indexes).
Questi ultimi tengono conto anche di eventuali dividendi e cash flow.
| Tipo di indice | Criterio di ponderazione | Esempio noto | Caratteristica principale |
|---|---|---|---|
| Price weighted | Prezzo del titolo | Dow Jones Industrial Average | Titoli più cari pesano di più |
| Equally weighted | Uguale per tutti | S&P 500 Equal Weight | Nessun titolo domina sull’altro |
| Value weighted (cap weighted) | Capitalizzazione di mercato | FTSE MIB, S&P 500 | Le large cap pesano di più; più attendibile |
Fonte: elaborazione Metaskill su dati FTSE Russell e S&P Dow Jones Indices, 2026.

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I principali indici di borsa in Italia
Analizziamo i principali indici di borsa in Italia.
Le cose sono molto cambiate dal passato e gli indici borsistici hanno spesso cambiato nome e subito un riordino interno soprattutto da quando Borsa Italiana si è fusa con Borsa di Londra (London Stock Exchange) creando il noto London Stock Exchange Group, gruppo che controlla il 100% di Borsa Italiana S.p.A. e il 100% di London Stock Exchange plc. il 23 giugno 2007.
Dalla fusione ne è nato uno dei mercati azionari maggiori.
Ma quali sono i principali indici di borsa italiana?
Sono tutti quelli del gruppo FTSE e in aggiunta il mercato Euronext Growth Milan, ma che differenza c’è tra uno e l’altro?
FTSE Italia All-Share
L’indice FTSE Italia All-Share è l’indice che sostituisce il Mibtel dal 2009.
Come dice il nome stesso comprende tutte le aziende, infatti opera sul MTA, include quindi società del FTSE MIB, FTSE Italia Mid cap e FTSE Italia Small Cap.
Ricomprende così al suo interno tutte le principali aziende italiane, non importa se a bassa o alta capitalizzazione, ci sono tutte.
Nel tempo si è arricchito e anche privato di tutte quelle aziende uscite dalla quotazione.
Ad oggi le aziende ricomprese sono di tipo soprattutto value e con medio alto dividendo.
Riguardo i dividendi esistono due particolari indici a questo riconducibili e affini.
Il FTSE MIB Dividend che ricomprende proprio i dividendi e il FTSE MIB TR, indice total return.
Cosa è il FTSE MIB?
Se il precedente è il riassuntivo, il FTSE MIB è di certo il più importante perché ricomprende le 40 maggiori società italiane.
Vi sono dentro questo indice le large cap o blue chip e rappresenta circa l’80% della capitalizzazione di mercato interna. La capitalizzazione complessiva di Piazza Affari ha superato i 1.225 miliardi di euro nel luglio 2026 (Fonte: Borsa Italiana, luglio 2026). Tra i titoli di punta dell’indice figurano UniCredit (prima per capitalizzazione con oltre 111 miliardi di euro a giugno 2026), Ferrari e Generali.
Ogni 3 mesi si fa il controllo di quali aziende inserire e in caso di operazioni straordinarie si aggiorna tempestivamente.
Per molto tempo è stato uno degli indici azionari di riferimento italiani ed è nato il 31 dicembre 1992 con il nome di COMIT 30 partendo da 100 punti.
Nel 1994 è stato comprato da Borsa Italiana dall’allora banca commerciale italiana.
Una curiosità: Generali e Mediobanca sono le due uniche società che ininterrottamente sono sempre state presenti sull’indice, fin dal 1992.
Per approfondire come i trader professionisti usano indici come il FTSE MIB nella propria operatività, il Master Trader e Analista Multiday di Metaskill copre questo tema con esempi pratici su grafici reali.
Mid cap
Questo considera le quotazioni di aziende italiane che facevano parte del segmento Blue Chip del MTA e del MTAX e che non c’erano nel S&PMib.
Nasce nel 1994 e il suo nome originario era Midex e aveva un valore di 10.000 punti.
Oggi si compone delle 60 società maggiori per capitalizzazione e che non appartengono al FTSE MIB.
Anche qui la revisione delle componenti è trimestrale.
L’indice di borsa italiana più dinamico
Ricomprende 120 società tutte a bassa capitalizzazione.
Stiamo parlando dell’indice di borsa FTSE Italia Small Cap.
Le aziende presenti rappresentano il 4% della capitalizzazione contro un 1% di controvalore giornaliero.
Sebbene gli scambi e la capitalizzazione siano più bassi rispetto ai big, è anche quello che presenta le società più nuove e potenzialmente più interessanti per il medio termine.
FTSE Italia STAR
Questo indice di borsa italiana nasce nel 2001 prendendo poi il nome di All Stars e comprendeva le imprese Star, ossia il segmento titoli con alti requisiti e il settore tech.
Da quando la parte tech è stata chiusa l’indice comprende solo titoli di medie dimensioni e per essere ammessi alle quotazioni sono necessari particolari requisiti molto stringenti.
I requisiti si legano al criterio sia della liquidità e quindi del flottante sia a particolari requisiti a livello di governance.
Le imprese che vi accedono devono rispettare scadenze specifiche per inviare informazioni e comunicazioni periodiche.
Euronext Growth Milan
Nato come AIM Italia nel 2012, questo mercato rappresenta il segmento composto da aziende di piccola e media dimensione ma ad alto potenziale di crescita.
Il 25 ottobre 2021, in seguito all’acquisizione di Borsa Italiana da parte del gruppo Euronext, l’AIM Italia ha cambiato nome diventando Euronext Growth Milan. Il rebranding ha uniformato la denominazione italiana a quella degli analoghi segmenti per PMI presenti sulle borse di Bruxelles, Dublino, Lisbona, Oslo e Parigi.
Il mercato fa riferimento al Mercato Alternativo Italia che si era fuso, a marzo 2012, con il MAC, il Mercato Alternativo del Capitale.
E voi su quale indice borsistico operate di più?
Come leggere gli indici di borsa?
Di solito quando l’indice appare in rosso indica che vi è stata una differenza rispetto al valore precedente; se verde significa che l’indice ha avuto un rialzo.
Per leggerli si possono usare i grafici storici e i grafici in tempo reale.
L’analisi tecnica è uno strumento efficace per capire e interpretare i principali indici di borsa. Permette di identificare tendenze, livelli di supporto e resistenza e pattern di prezzo utili per le decisioni operative.
Quali sono i principali indici di borsa mondiali
Come detto ci sono tanti e diversi indici.
I principali indici di borsa mondiali permettono di monitorare in parte anche l’andamento dell’economia e della dinamicità di essa per uno specifico Stato.
Ecco i maggiori o semplicemente i più frequentemente nominati per gli USA:
- FTSE (sia All-World sia i regionali)
- S&P Global 100
- S&P Global 1200
- Dow Jones
- NASDAQ
Per l’Europa i principali indici sono:
- DAX 40 per la Germania
- Cac40 per la Francia
- Ibex35 per la Spagna
- Ftse-100 per il Regno Unito
- Euro Stoxx 50
Per l’Asia e Paesi emergenti abbiamo come indici principali di borsa
- Nikkei per il Giappone
- Hang Seng per Hong Kong
- FTSE ASEAN 40
- S&P Latin America 40 per l’America Latina
- Nifty 50 per l’India
Ma questi sono solo alcuni dei principali; vi sono poi i settoriali e geografici.
Investire sugli indici di borsa principali
Precisiamo che non è possibile investire direttamente sull’indice, non è come le azioni.
Esistono però i fondi indicizzati che vengono creati per tenere traccia delle loro prestazioni.
Questi fondi incorporano titoli che imitano da vicino quelli trovati in un indice, permettendo così a un investitore di scommettere sulla sua performance, a pagamento.
Investire in ETF è la soluzione più semplice per investire su un paniere di borsa. Un ETF che replica il FTSE MIB, ad esempio, permette di acquistare in un’unica operazione l’esposizione alle 40 maggiori società italiane, con costi molto contenuti rispetto ai fondi attivi. Per approfondire come funzionano, leggi la nostra guida su cosa sono gli ETF.
Investendo in ETF vi avvantaggiate della sua diversificazione e della semplicità di replica.
Investire in azioni è diverso che investire in ETF, ma anche diverse sono le motivazioni e le necessità dietro ad entrambi. Per capire come scegliere lo strumento giusto in base al tuo profilo, l’articolo sugli strumenti per investire nel mercato azionario offre un confronto pratico.
Indici di borsa e Forex
C’è una connessione tra indici di borsa e Forex?
In parte sì: i modi di analizzarli.
L’analisi tecnica e suoi pattern si applicano ad entrambi, ma anche qui bisogna distinguere sempre che stiamo parlando di mercati diversi e che hanno caratteristiche peculiari entrambi.
Domande frequenti sugli indici di borsa
Cosa si intende per indice di borsa?
Un indice di borsa è un indicatore che misura la performance di un gruppo specifico di titoli azionari. Gli indici sono utilizzati per rappresentare l’andamento complessivo di un mercato o di un settore specifico. Possono includere azioni di diverse aziende e sono spesso utilizzati come benchmark per valutare la performance di portafogli d’investimento.

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A cosa servono gli indici?
Gli indici di borsa servono a diversi scopi, tra cui:
- Misurare la performance del mercato: Forniscono una panoramica dell’andamento generale del mercato azionario.
- Benchmark per investitori: Gli investitori li utilizzano per confrontare la performance dei loro portafogli.
- Strumenti di investimento: Molti fondi e prodotti finanziari, come gli ETF, replicano la performance degli indici.
- Analisi economica: Gli economisti e gli analisti li utilizzano per valutare la salute economica generale.
Quali sono i migliori indici di borsa?
I “migliori” indici di borsa dipendono dal contesto e dagli obiettivi dell’investitore. Alcuni degli indici più seguiti a livello globale includono:
- S&P 500: Rappresenta le 500 aziende più grandi degli Stati Uniti.
- Dow Jones Industrial Average (DJIA): Comprende 30 grandi società statunitensi.
- NASDAQ Composite: Include molte delle principali aziende tecnologiche.
- FTSE 100: Rappresenta le 100 maggiori società quotate alla Borsa di Londra.
- Nikkei 225: Indice principale della Borsa di Tokyo.
Qual è l’indice italiano più importante?
L’indice italiano più importante è il FTSE MIB. Questo indice rappresenta le 40 principali società quotate alla Borsa Italiana e fornisce un’indicazione dell’andamento del mercato azionario italiano.
Quali sono gli indici più importanti?
Gli indici più importanti variano a seconda del mercato e della regione, ma a livello globale includono:
- S&P 500: Un indicatore chiave per l’economia statunitense.
- Dow Jones Industrial Average (DJIA): Spesso usato come barometro della salute economica americana.
- NASDAQ Composite: Rilevante per il settore tecnologico.
- FTSE 100: Rappresenta il mercato azionario del Regno Unito.
- Nikkei 225: Indicativo della performance economica giapponese.
- DAX 40: Rappresenta le 40 maggiori società quotate in Germania (Fonte: Investing.com).
Questi indici sono seguiti da investitori e analisti di tutto il mondo per comprendere le tendenze economiche e di mercato.












