Gli italiani risparmiano in media l’8,2% del reddito disponibile — meno della metà del 20% che le tecniche di risparmio più diffuse raccomandano di accantonare ogni mese. La distanza tra obiettivo e realtà si colma con un metodo, non con la forza di volontà.
- Definisci un obiettivo finanziario chiaro, misurabile e monitorabile prima di tagliare qualsiasi spesa.
- Applica la regola 50/30/20: metà del reddito netto alle spese essenziali, il 30% alle personali, il 20% al risparmio.
- Usa strumenti digitali per tracciare le uscite in tempo reale — chi monitora risparmia di più.
Primo passo: definisci i tuoi obiettivi
A volte per riuscire a risparmiare basta avere ben chiari i motivi per i quali si desidera avere a disposizione una somma di denaro maggiore.
Che si tratti di acquistare una casa, realizzare il viaggio dei propri sogni, pagare l’università per i figli o semplicemente rinnovare l’arredamento del proprio appartamento, una forte motivazione è quello che dà la giusta spinta per procedere spediti verso il raggiungimento dell’obiettivo finanziario.
Ma come si può fare per identificare un traguardo finanziario chiaro?
Affinché sia effettivamente di stimolo per iniziare a mettere in campo tecniche di risparmio, deve avere queste caratteristiche:
- chiaro nelle sue dimensioni;
- realistico da raggiungere;
- misurabile;
- monitorabile.
La definizione degli obiettivi finanziari ti permetterà non solo di avere la spinta giusta per iniziare ad approcciarti a tecniche di risparmio ma anche a monitorare nel tempo i risultati che stai ottenendo, apportando le eventuali modifiche alla tua strategia economica. Sul metodo per fissare traguardi concreti puoi trovare indicazioni pratiche nella nostra guida sugli obiettivi di risparmio.
Secondo passo: suddividi le tue spese
Il secondo passo per riuscire a raggiungere i propri obiettivi finanziari attraverso il risparmio è avere ben chiare le proprie entrate e rapportarle alle spese che mensilmente sostieni. Per aiutarti in questa operazione puoi prendere in considerazione un semplice schema che suddivide le uscite in:
- spese essenziali;
- spese personali;
- risparmio/investimento.
Secondo i dati Istat pubblicati nell’ottobre 2025, nel 2024 la spesa media mensile di una famiglia italiana ammontava a 2.755 euro — di cui il 35,7% destinato ad abitazione, energia e utenze, e il 19,3% ad alimentari e bevande. Il restante 45% copre trasporti, salute, istruzione, svago e spese personali discrezionali.
Quali sono le spese essenziali?
Le spese essenziali sono quelle che non possono essere eliminate e sono rappresentate dal vitto e dall’alloggio, sia che si tratti di affitto oppure della rata del mutuo. In questa categoria rientrano anche le bollette delle utenze, spese mediche e qualsiasi altra uscita legata alla tua sussistenza.
Spese personali
Le spese personali, invece, sono quelle inerenti al proprio benessere e sono la voce sulla quale è possibile agire per iniziare a risparmiare. Rientrano in questa categoria le spese per i divertimenti, quelle per i viaggi e quelle per l’abbigliamento e gli accessori.
Risparmio o investimento?
In quest’ultima voce rientra quella porzione di reddito che mensilmente decidi di mettere da parte sotto forma di risparmio. Nella categoria rientrano anche i soldi che si conservano in vista di un investimento futuro. Costruire una riserva per gli imprevisti — il cosiddetto fondo emergenza — è il primo traguardo concreto da raggiungere: vedi la nostra guida su come costruire un fondo emergenze.
Terzo passo: elimina il superfluo e investi nel futuro
Una volta stilata la lista delle tue spese mensili, ti sarà molto più semplice capire quali uscite tagliare per far quadrare la tua finanza personale. La regola più semplice da seguire è quella del “50-30-20”: il 50% del reddito netto alle spese essenziali, il 30% alle spese personali, il 20% al risparmio e agli investimenti.
Attenzione: la regola 50/30/20 va adattata al contesto italiano. Secondo la Banca d’Italia, nel 2025 le famiglie italiane hanno risparmiato mediamente l’8,2% del reddito disponibile — ben al di sotto del 20% raccomandato. In molte città italiane il solo affitto supera il 30-40% del reddito netto: in quel caso puntare a un 10-15% di risparmio è già un risultato concreto e realistico.
Serve disciplina per tenere sotto controllo le finanze. Guarda questo video del canale YouTube di Metaskill per capire meglio come gestire le tue priorità.
| Categoria | Regola 50/30/20 (obiettivo) | Media italiana 2025 (reale) |
|---|---|---|
| Spese essenziali | 50% del reddito netto | ~55–60% (alto costo vita nelle città) |
| Spese personali | 30% del reddito netto | ~32–35% |
| Risparmio/Investimento | 20% del reddito netto | 8,2% (Banca d’Italia, 2025) |
Fonte: Banca d’Italia, Relazione annuale 2025; elaborazione Metaskill.
Quarto passo: utilizza la tecnologia a tua disposizione
Se fino a qualche anno fa ad aiutarti ad attuare le tue tecniche di risparmio c’era esclusivamente carta e penna o un file Excel, oggi il mondo della finanza personale si è evoluto e puoi contare su un aiuto concreto, alla portata di tutti e davvero professionale.
Un esempio su tutti può essere quello della personalizzazione: non tutti, infatti, hanno gli stessi obiettivi finanziari da realizzare oppure possono contare sulle medesime entrate e queste differenze devono essere prese in considerazione per impostare un efficace piano di risparmio.
Può esserti utile prendere in considerazione l’idea di utilizzare una piattaforma come Metaskill Money che possa aiutarti nel tracciare in modo preciso e puntuale i risparmi in tempo reale e supportarti anche per quanto riguarda il controllo del budget che hai a disposizione per le spese mensili.
Il tutto in un’unica piattaforma, semplice e intuitiva da utilizzare, da tenere sempre a portata di mano per riuscire ad evitare la tentazione di sperperare i tuoi soldi in spese inutili e superflue. Per approfondire la costruzione di un budget mensile strutturato, leggi anche la nostra guida su come creare un budget personale.

Risparmiare senza una strategia porta frustrazione. Il corso gratuito ti aiuta a farlo meglio.
Quinto passo: formati!
Non si nasce formica o cicala: la filosofia del risparmio è una cultura che si apprende e che si deve imparare a coltivare giorno dopo giorno.
Ottieni 3 grandi risultati economici con un unico percorso!
Grazie al Master Libertà Finanziaria raggiungi questi 3 grandi obiettivi:
- Tagli le spese e risparmi di più: riduci le spese superflue, ottimizzi quelle necessarie e aumenti i risparmi, mantenendo il tuo stile di vita.
- Fai crescere il tuo patrimonio: investi in un portafoglio efficiente su misura per te, proteggendo e facendo crescere il tuo capitale più rapidamente.
- Smetti di lavorare prima e con più soldi: costruisci un piano adatto a te per aumentare la tua pensione futura e smettere di lavorare prima, avendo più soldi da parte.
In conclusione
Non puoi lasciare che la sicurezza finanziaria del tuo futuro sia lasciata in balia delle decisioni del caso, ma devi iniziare fin da oggi a prendere le giuste decisioni per mettere da parte i soldi necessari non solo alla realizzazione dei tuoi obiettivi ma anche per crearti una rendita che possa aiutarti ad affrontare la vita in totale tranquillità.
Ricorda i cinque passi: definisci un obiettivo misurabile, mappa le tue spese nelle tre categorie, applica la regola 50/30/20 adattandola alla tua situazione, sfrutta gli strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale e investi nella formazione finanziaria. Chi segue un metodo risparmia in media il doppio rispetto a chi improvvisa — e la distanza tra l’8,2% medio italiano e il 20% ottimale si colma un passo alla volta.
Domande frequenti sulle tecniche di risparmio
Quanto devo risparmiare ogni mese?
L’obiettivo della regola 50/30/20 è destinare il 20% del reddito netto mensile al risparmio e agli investimenti. Nel contesto italiano, dove il costo della vita — soprattutto nelle grandi città — può essere elevato, puntare a un 10-15% di risparmio è già un traguardo realistico e significativo. Secondo la Banca d’Italia, nel 2025 le famiglie italiane hanno risparmiato mediamente l’8,2% del reddito disponibile: qualsiasi quota superiore ti colloca già sopra la media nazionale.
Qual è la differenza tra risparmio e investimento?
Il risparmio è la quota di reddito che metti da parte senza assumerti rischi: tipicamente su un conto corrente, un conto deposito o un fondo emergenza. L’investimento è quella porzione di denaro che impieghi per farlo crescere nel tempo accettando un certo livello di rischio — tramite ETF, azioni, obbligazioni o altri strumenti finanziari. La regola pratica: prima costruisci un fondo emergenza pari a 3-6 mesi di spese, poi inizia a investire la parte eccedente.
Come faccio a smettere di spendere troppo?
Il primo passo è rendere visibili le spese: tieni traccia di ogni uscita per almeno 30 giorni consecutivi, categorizzandole tra essenziali e personali. Spesso scoprirai abbonamenti dimenticati, acquisti impulsivi o spese ridondanti che pesano sul budget senza aggiungere valore. Definire un budget mensile per categoria — e verificarlo a fine mese — è il sistema più efficace per correggere le abitudini nel tempo.



