Quanti ETF possedere in un portafoglio?

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Costruire un portafoglio ben diversificato è sicuramente una buona mossa per diminuire il rischio, premesso ciò è probabile che ogni investitore si sia chiesto almeno una volta  quanti ETF debba mettere in un portafoglio per avere la giusta diversificazione.

La risposta dipende da diversi fattori, in questo articolo vedremo di analizzare i principali per potervi dare una prima semplice soluzione pratica.

Creare portafoglio etf

Creare un portafoglio di ETF è esattamente identico a crearsi un portafoglio azionario.

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Per farlo bisogna acquistare gli strumenti desiderati come faremmo per le azioni ovvero in uno dei seguenti modi:

Recandoti presso la tua banca, e indicando al consulente l’ETF che vuoi comprare

Attenzione perché le banche non sono molto favorevoli agli ETF, questo perché gli ETF sottraggono fondi di investimento ai loro prodotti bancari che vorrebbero venderti e dai cui sono vincolati

Tramite il tuo home-banking qualora tu abbia un conto abilitato agli investimenti.

Comprare direttamente dalla banca è la maniera più semplice se non fai del trading o degli investimenti un’attività frequente.

Questo di permette di non dovere aprire un apposito conto dedicato tramite un broker professionista, ma abbiamo dei contro.

I costi della banca sono decisamente più elevati di quelli di un apposito broker, per questo se compri un prodotto ogni tanto e lo detiene per lungo tempo non avrai svantaggi particolari a livello finanziario.

Qualora invece decidessi di effettuare un piano d’accumulo e/o una strategia d’investimento più attiva ecco che i costi della banca, a lungo andare, inciderebbero sul tuo rendimento.

Tramite un apposito broker specializzato in trading ed investimenti finanziari.

Quest’ultima è sicuramente la soluzione migliore e meno costosa, come detto precedentemente però, qualora i tuoi investimenti si limitino a minimi compravendite durante l’anno, aprire un altro conto da dichiarare e che spesso si trova all’estero potrebbe non valerne la pena.

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Quanto tempo si può tenere un ETF?

Un ETF non è un future, dunque non ha una scadenza, può essere tenuto in portafoglio per tutto il tempo che si è pianificato nel proprio investimento esattamente come le azioni.

Quanti ETF possedere in un portafoglio? 

Anche a questa domanda non vi è una risposta univoca.

Partiamo dal presupposto che un ETF è uno strumento finanziario che replica un indice di riferimento.

Un indice è come un paniere che all’interno possiede un tot numero di azioni differenti, per esempio il famoso S&P500 è l’indice americano che contiene le 500 aziende più importanti e capitalizzate degli Stati Uniti.

quanti etf in un portafoglio
https://www.investopedia.com

Tutto questo per farti capire che, anche un singolo ETF, è da se già diversificato perché replica un indice e ha dunque a sua volta all’interno molte aziende differenti.

Un caso diverso lo si ha se si acquista un ETF settoriale molto specifico.

Se per esempio andiamo a comprare un ETF che replica l’andamento di un indice puramente tecnologico, come il Nasdaq, a quel punto avremo comunque uno strumento diversificato che all’interno ha numerose aziende diverse, ma il rischio settoriale sarà più elevato perché fanno tutte parte del settore tecnologico.

Dato che questo non è un articolo scritto per spiegarti il funzionamento degli ETF, qualora volessi approfondire ti invito a leggere la nostra guida: ETF per principianti.

Chiusa questa parentesi il numero di ETF da possedere in portafoglio dipende dai tuoi  obiettivi finanziari, il tuo orizzonte temporale, la tua fase di vita ed il tuo capitale.

Sappi che a seguito di un un corretto processo di analisi che tenga in conto di tutti i fattori che ti ho appena elencato, un numero  corretto di ETF da possedere in portafoglio può variare da 2 per i portafogli più semplici  fino ad un massimo di 10 per i portafogli più complessi.

Portafoglio ETF lungo periodo

Passiamo ora ad un semplice esempio.

Ricordati che questo esempio è solo a scopo didattico e che non ti invito in alcun modo a prenderlo come sollecitazione all’investimento perché potresti perdere parte o l’interezza del tuo capitale.

Se vuoi investire e non sai da che parte cominciare ti invito a rivolgerti ad un consulente finanziario indipendente, o, se vuoi conoscere tutto della materia e diventare tu stesso un professionista allora il nostro Master per consulente finanziario indipendente fa sicuramente al caso tuo.

Specificato ciò un portafoglio semplice che ha come orizzonte temporale il lungo periodo Orizzonte 16-30 anni potrebbe essere composto da azionario globale  ed una piccola percentuale di oro.

Questo perché  nel lungo periodo l’asset class totalmente azionario, a fronte di una volatilità maggiore, ha altresì rendimenti maggiori.

L’immagine in questione mostra esattamente ciò:

quanti etf in un portafoglio
fonte https://www.callan.com

Ogni anno è importante che tu ribilanci il tuo portafoglio

Più ti avvicini al tuo obiettivo più devi spostare il rischio, ovvero se hai creato un portafoglio con orizzonte temporale  16 – 30 anni quando mancano 10 anni al tuo obiettivo vai a ribilanciare  vendendo un po di capitale investito in strumenti ad alto rischio come le azioni per spostarli in strumenti con un rischio più contenuto.

Davide Cassaghi

Consulente finanziario indipendenteMaster

Master Consulente Finanziario Indipendente

Solo 6 mesi per diventare un Consulente finanziario indipendente ed entrare nel settore più ricco d’Italia anche se parti da zero e senza laurea, con un percorso completo, dalla preparazione all’esame fino all’inizio attività

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