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In sintesi
- Il BTP Più (ISIN IT0005634792, scadenza 25 febbraio 2033) paga cedole trimestrali al 2,85% annuo lordo per i primi 4 anni e al 3,70% per i successivi 4.
- La tassazione sui titoli di Stato italiani è 12,5% (non 26%): ogni cedola trimestrale da 7,125 euro lordi su 1.000 euro nominali vale circa 6,23 euro netti.
- Esiste un’opzione di rimborso anticipato alla pari esercitabile tra il 29 gennaio e il 16 febbraio 2029: utile se hai bisogno di liquidità prima dei 8 anni.
Cosa sono i BTP Più?
I BTP Più rappresentano una nuova categoria di titoli di stato italiani, emessi dal Tesoro Italiano.
Questi strumenti finanziari sono progettati per offrire un’opzione di investimento più sicura e vantaggiosa rispetto ad altre forme di risparmio. Ma cosa li rende così speciali?
Definizione e caratteristiche principali
I BTP Più sono titoli a lungo termine, con una durata di 8 anni. Sono stati emessi a partire dal 17 febbraio 2025, e la loro scadenza è fissata per il 25 febbraio 2033 (ISIN: IT0005634792).
La caratteristica distintiva di questi titoli è la loro struttura di cedole. Le cedole sono pagate trimestralmente e aumentano nel tempo grazie alla loro caratteristica “Step Up”: il tasso è fissato definitivamente al 2,85% annuo lordo per i primi quattro anni e al 3,70% annuo lordo per i successivi quattro. Su un lotto minimo di 1.000 euro, questo equivale a una cedola trimestrale lorda di 7,125 euro per i primi anni, che sale a circa 9,25 euro trimestrali nella seconda fase (fonte: MEF, comunicato febbraio 2025 e Soldionline, febbraio 2026).
Al 25 febbraio 2026 sono già state staccate quattro cedole, per un ritorno lordo complessivo di 28,50 euro per ogni 1.000 euro investiti (24,94 euro netti).
Inoltre, i BTP Più sono pensati per offrire maggiore sicurezza e rendimenti stabili per il risparmiatore medio, aspetto centrale per chi cerca di costruire un portafoglio solido.
Funzionamento e struttura dei pagamenti di cedole
Il funzionamento dei BTP Più è lineare. Gli investitori ricevono pagamenti di cedole ogni tre mesi — il 25 febbraio, il 25 maggio, il 25 agosto e il 25 novembre — con tassi che aumentano a partire dal quinto anno.
Questo modello di pagamento è molto attraente per chi desidera un flusso di reddito costante. I tassi definitivi sono stati comunicati il 14 febbraio 2025, il giorno prima dell’avvio del collocamento: 2,85% annuo lordo per il primo quadriennio e 3,70% annuo lordo per il secondo.

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Durata e scadenza: 8 anni di investimento
Investire in BTP Più significa impegnarsi per un periodo di 8 anni. Questo è un arco di tempo significativo, e gli investitori devono essere consapevoli della loro situazione finanziaria e dei loro obiettivi a lungo termine.
La scadenza è fissata per il 25 febbraio 2033. Chi volesse uscire prima può esercitare l’opzione di rimborso anticipato alla pari, ma solo durante la finestra prevista: dal 29 gennaio al 16 febbraio 2029. Il rimborso può essere totale o parziale (in multipli di 1.000 euro), a condizione che il titolo sia stato detenuto continuativamente dall’acquisto.
Le modalità di acquisto
Per acquistare i BTP Più, gli investitori possono rivolgersi a banche o uffici postali, anche tramite home banking. Non ci sono commissioni per l’acquisto in fase di collocamento (eventuali commissioni di negoziazione nel mercato secondario variano a seconda dell’istituto).
L’investimento minimo è di 1.000 euro, senza alcun tetto massimo all’importo. L’emissione del febbraio 2025 ha raccolto complessivamente 14,9 miliardi di euro da 451.831 contratti — un segnale del forte interesse dei risparmiatori retail.
In sintesi, i BTP Più offrono un’opzione di investimento interessante per chi cerca stabilità e rendimenti certi nel lungo periodo. Con la struttura di cedole crescenti e la sicurezza offerta dal Tesoro Italiano, rappresentano una scelta valida per diversificare il proprio portafoglio — ma, come per ogni investimento, è utile valutare attentamente la propria situazione prima di procedere.
Vantaggi e svantaggi dei BTP Più
I BTP Più presentano sia vantaggi che svantaggi. Analizziamoli per prendere decisioni informate.
Vantaggi dei BTP Più
- Sicurezza: I BTP sono emessi dal Tesoro Italiano, il che significa che sono sostenuti dallo Stato. Questo offre una protezione superiore rispetto a obbligazioni corporate o bancarie.
- Rendimento step-up: Le cedole aumentano nel tempo — dal 2,85% annuo lordo dei primi quattro anni al 3,70% annuo lordo degli ultimi quattro. Chi detiene il titolo fino a scadenza beneficia integralmente della progressione.
- Tassazione agevolata al 12,5%: I titoli di Stato italiani godono di un’aliquota fiscale sulle cedole e sul capital gain del 12,5%, significativamente inferiore al 26% applicato alle obbligazioni corporate. Sono inoltre esenti dall’imposta di successione e non rientrano nel calcolo ISEE fino a 50.000 euro.
Inoltre, la caratteristica “Step Up” rende questo strumento ancora più interessante: gli investitori vedono crescere le cedole man mano che il titolo si avvicina alla scadenza — un vantaggio concreto rispetto a un BTP ordinario a cedola fissa.
Per approfondire come funziona la fiscalità sulle obbligazioni e confrontare diversi strumenti di reddito fisso, leggi la guida di Metaskill sulla tassazione delle obbligazioni.
Svantaggi dei BTP Più
- Vincolo temporale: L’investimento ha una durata di 8 anni. L’unica finestra di uscita anticipata alla pari è quella prevista nel 2029 (29 gennaio – 16 febbraio). Chi vende sul mercato secondario prima di quella data può ottenere un prezzo inferiore o superiore alla pari, in base all’andamento dei tassi.
- Rischio di illiquidità: Nel mercato secondario (MOT, Borsa Italiana), i BTP Più possono risultare meno liquidi rispetto ai BTP benchmark. Questo può rendere difficile vendere il titolo a un prezzo equo prima della scadenza.
- Rischio tasso di interesse: Se i tassi di mercato salgono dopo l’acquisto, il prezzo del BTP Più sul secondario scende. Chi deve vendere anticipatamente potrebbe incorrere in una minusvalenza.
Gli svantaggi non devono essere sottovalutati. Ogni investitore dovrebbe considerare il proprio profilo di rischio, l’orizzonte temporale e la necessità di liquidità prima di vincolare il capitale per 8 anni. La diversificazione del portafoglio — non concentrare tutto il capitale in un’unica tipologia di investimento — resta la strategia più prudente.
| Caratteristica | BTP Più | BTP ordinario | Obbligazione corporate |
|---|---|---|---|
| Tassazione cedole | 12,5% | 12,5% | 26% |
| Struttura cedola | Step-up (2,85% → 3,70%) | Fissa | Fissa o variabile |
| Rimborso anticipato | Sì, alla pari nel 2029 | No | Dipende dall’emissione |
| Garanzia emittente | Stato italiano | Stato italiano | Società privata |
| Esenzione imposta successione | Sì | Sì | No |
Fonte: MEF, febbraio 2025; Metaskill elaborazione dati fiscali italiani 2026.
Chi dovrebbe investire nei BTP Più?
Investire è una decisione importante. Non è solo una questione di soldi, ma di pianificazione e strategia. Tra le opzioni disponibili, i BTP Più si presentano come un’opzione interessante per profili specifici.
Ma chi dovrebbe considerarli? Ecco alcuni profili di investitori che potrebbero trarre vantaggio da questi titoli di stato.
1. Investitori a lungo termine con avversione al rischio
Gli investitori a lungo termine, che tendono a essere più cauti, trovano nei BTP Più un’opzione solida.
Questi titoli offrono stabilità e prevedibilità. Tre elementi concreti:
- Stabilità finanziaria: I BTP Più sono emessi dal Tesoro Italiano, con un rischio emittente tra i più bassi in Europa.
- Rendimento costante e crescente: Le cedole step-up garantiscono un flusso di reddito regolare che aumenta nel tempo: 2,85% lordo nei primi 4 anni, 3,70% lordo negli ultimi 4.
- Certezza fiscale: L’aliquota al 12,5% è fissa e favorevole rispetto al 26% delle obbligazioni corporate.
In un contesto in cui i mercati azionari possono essere volatili, avere una componente di portafoglio con rendimenti certi è un vantaggio strutturale.
2. Persone che desiderano diversificare il portafoglio
La diversificazione è la chiave per una buona strategia d’investimento.
Non si tratta solo di avere più investimenti, ma di avere investimenti che si comportano in modo diverso. I BTP Più possono essere un ottimo strumento per chi cerca di bilanciare il proprio portafoglio.
- Integrazione con altri strumenti: Se un investitore ha già azioni o ETF obbligazionari, i BTP Più aggiungono un elemento di stabilità con fiscalità vantaggiosa.
- Rischio controllato: Aggiungere BTP Più a un portafoglio aiuta a ridurre la volatilità complessiva, grazie alla prevedibilità dei flussi cedolari.
In questo contesto, è importante considerare il proprio orizzonte temporale: chi ha bisogno di liquidità entro 4 anni può comunque valutare il BTP Più sfruttando la finestra di rimborso anticipato del 2029.
3. Risparmiatori che cercano rendimenti stabili
I risparmiatori che cercano rendimenti stabili trovano nei BTP Più una soluzione concreta. Su 10.000 euro investiti, i primi 4 anni generano cedole lorde per 285 euro all’anno (249,38 euro netti), con un totale netto in 8 anni di circa 2.297 euro — senza contare il rimborso del capitale a scadenza.
- Rendimento prevedibile: Le cedole sono pagate trimestralmente, offrendo un flusso di cassa regolare già noto all’acquisto.
- Investimento a lungo termine: Con una durata di 8 anni e un’opzione di uscita a 4 anni, i BTP Più sono adatti a chi non ha bisogno immediato di liquidità ma vuole comunque una via d’uscita.
Come insegniamo in Metaskill, la componente obbligazionaria del portafoglio serve a stabilizzare i rendimenti complessivi — e i BTP Più, con la loro struttura step-up e la tassazione agevolata, sono uno degli strumenti più trasparenti disponibili per il risparmiatore italiano. Per approfondire come costruire un portafoglio equilibrato, esplora i corsi di Metaskill.
Considerazioni finali e strategia d’investimento
Investire non è mai un compito facile. Ogni investitore deve affrontare il proprio profilo di rischio e la situazione finanziaria personale. Prima di considerare l’acquisto di strumenti come i BTP Più, analizza attentamente il contesto: quali sono le tue esigenze finanziarie? Quali obiettivi vuoi raggiungere?

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Analisi della situazione finanziaria individuale
La prima cosa da fare è un’analisi approfondita della propria situazione finanziaria. Significa esaminare le entrate, le uscite e i risparmi, stilando un bilancio personale chiaro. Solo così avrai una visione precisa delle risorse disponibili per investimenti a lungo termine.
Considera anche la tua tolleranza al rischio. Alcuni investitori sono a proprio agio con strumenti più rischiosi; altri preferiscono soluzioni stabili e sicure come i titoli di Stato. I BTP Più si collocano chiaramente nella seconda categoria.
Un elemento spesso sottovalutato è la liquidità di riserva: prima di vincolare il capitale in un BTP Più per 8 anni, assicurati di avere un fondo di emergenza separato pari ad almeno 3-6 mesi di spese correnti. Per una guida pratica su come costruirlo, leggi come costruire un fondo di emergenza.
Importanza della diversificazione nel portafoglio
Un portafoglio ben diversificato non solo riduce i rischi, ma offre anche opportunità di rendimento più stabili nel tempo. La diversificazione può includere una varietà di strumenti finanziari — ETF azionari, obbligazioni, liquidità e, naturalmente, i BTP Più.
Questi ultimi possono essere un’ottima componente, ma non devono essere l’unico elemento del portafoglio. Guarda al contesto finanziario globale e non concentrare tutto il capitale in un’unica tipologia di investimento.
Consigli su come integrare i BTP Più con altri investimenti
Quando integri i BTP Più con altri investimenti, parti dagli obiettivi finanziari: vuoi un reddito costante? O preferisci una crescita del capitale a lungo termine? In base alla risposta, potresti allocare una parte in BTP Più — per la componente di reddito fisso — e un’altra in ETF azionari globali, per la crescita.
Sul fronte fiscale, vale la pena confrontare le due soluzioni: i BTP Più hanno cedole tassate al 12,5%, mentre gli ETF ad accumulazione differiscono la tassazione al momento della vendita. Questa differenza può influire in modo significativo sul rendimento netto complessivo del portafoglio nel lungo periodo. Per un confronto approfondito, leggi investire in obbligazioni o ETF obbligazionari.
Ogni scelta di investimento deve essere ponderata. Prenditi il tempo per informarti e studiare il mercato — anche i corsi di formazione possono aiutare a migliorare le competenze finanziarie e a prendere decisioni più consapevoli.
Investire nei BTP Più può essere una buona strategia, ma deve essere parte di un piano più ampio. Ogni investitore deve personalizzare il proprio portafoglio, tenendo conto della propria situazione finanziaria e dei propri obiettivi.
Domande frequenti sui BTP Più
Quanto rende un BTP Più su 10.000 euro?
Su 10.000 euro nominali, i BTP Più corrispondono cedole trimestrali lorde di 71,25 euro nei primi quattro anni (tasso 2,85% annuo). Dopo l’applicazione dell’aliquota agevolata del 12,5%, il netto trimestrale è circa 62,34 euro. Dal quinto anno il tasso sale al 3,70% annuo, per cedole trimestrali lorde di 92,50 euro (circa 80,94 euro netti). Il rendimento lordo complessivo in 8 anni, senza reinvestimento delle cedole, è pari a 2.614 euro su 10.000 euro investiti (fonte: MEF, comunicato febbraio 2025).
I BTP Più sono sicuri?
I BTP Più sono titoli di Stato emessi dal Tesoro Italiano: il rischio emittente è equiparabile a quello dell’Italia come paese sovrano, tra i più bassi in Europa. Non esiste un rischio di insolvenza dell’emittente paragonabile a quello delle obbligazioni corporate. Il rischio principale per chi investe è il rischio di tasso: se i tassi di mercato salgono dopo l’acquisto, il prezzo del titolo sul mercato secondario scende — ma chi detiene il titolo fino a scadenza o esercita il rimborso anticipato nel 2029 recupera sempre il 100% del capitale nominale.
Cosa succede se ho bisogno del denaro prima della scadenza?
Hai due opzioni. La prima è esercitare l’opzione di rimborso anticipato alla pari nella finestra prevista: dal 29 gennaio al 16 febbraio 2029. In questo caso recuperi l’intero capitale nominale investito. La seconda è vendere il titolo sul mercato secondario (MOT, Borsa Italiana) in qualsiasi momento: il prezzo di vendita dipenderà dall’andamento dei tassi e potrebbe essere superiore o inferiore al valore nominale. Per evitare sorprese, mantieni sempre un fondo di emergenza separato e non investire in BTP Più una liquidità che potrebbe servirti prima del 2029.

