Quali sono i diritti e i doveri degli azionisti?

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Le azioni sono una quota di una società: comprare le azioni di una determinata società significa diventare socio di essa e quindi avere de diritti come azionisti  ma concorrere con il proprio capitale agli utili ed alle perdite.

Lo scopo di una società è quella di generare utili che potranno essere reinvestiti all’interno della società stessa, facendo presumibilmente aumentare il valore delle azioni in circolazione, oppure potranno essere distribuiti agli azionisti sotto forma di dividendi.

È l’assemblea ordinaria dei soci che, dopo aver approvato il bilancio, definisce modi, tempi e quantità degli utili da distribuire.

Ogni azionista ha dunque dei diritti e degli oneri verso la società di cui detiene le azioni, andiamo a vedere di cosa si tratta

Diritti degli azionisti: I dividendi

I dividendi sono dei flussi di reddito ricorrente NON garantiti.

A volte le società decidono di non pagare i dividendi che vengono reinvestiti trasformandosi in nuove azioni.

Ovviamente più azionisti si possederanno e più alta sarà la cifra incassata dall’investitore sugli eventuali futuri dividendi.

Nel mercato americano per esempio il reinvestimento dei dividendi ha rappresentato il 42% del rendimento medio annuo totale dell’indice Standard & Poor’s 500 dal 1930 ad oggi.

In Italia la maggior parte dei dividendi è pagata in contanti ed effettuato sulla base delle azioni detenute dagli investitori.

Se una società paga un dividendo di 50 centesimi per azione, un investitore con 100 azioni riceverà 50 euro di dividendi.

Alcuni dividendi invece vengono calcolati in percentuale in base alle azioni possedute ed erogate in azioni stesse.

Se un azionista  possiede 100 azioni e la società emette un dividendo azionario del 5%, l’investitore avrà 105 azioni dopo l’erogazione del dividendo.

I dividendi sono sempre garantiti?

No, i dividendi non sono sempre garantiti ma sono a discrezione del consiglio di amministrazione.

Al contrario di un’obbligazione che paga una somma di denaro contrattualmente stabilita il consiglio di amministrazione della società per azioni può decidere di ridurre o addirittura eliminare il dividendo in base alle esigenze della società stessa.

Se vuoi conoscere meglio le differenze tra azioni ed obbligazioni dai uno sguardo al nostro articolo: Cinque differenze tra azioni ed obbligazioni.

Anche se i dividendi non sono garantiti, molti investitori si affidano a loro come a una vera e propria fonte di reddito. 

Questo perché anche se il prezzo dell’azione diminuisce, l’incasso del dividendo può andare ad ammortizzare la perdita.

Attenzione però alla tassazione, i dividendi non sono fiscalmente compensabili ed inoltre, in caso di dividendi di azioni esteri saranno soggetti alla doppia tassazione.

Valutate bene prima di acquistare una società per i suoi dividendi.

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Diritti degli azionisti: Intervento e voto in assemblea

Ogni azionista in quanto socio dell’azienda ha  diritto di intervenire in Assemblea ovvero di assistere alla stessa e di prendere parte al voto.

diritti degli azionisti

Per poter intervenire all’ Assemblea occorre essere titolari delle azioni sette giorni prima che si svolga l’assemblea e va richiesto  all’intermediario preposto la legittimazione all’intervento e all’esercizio di voto. 

La comunicazione dovrà pervenire alla Società entro tre giorni lavorativi precedenti la data fissata per l’Assemblea in prima convocazione. 

Diritto di partecipazione per delega

Il titolare del diritto di voto può farsi, qualora lo desideri,  rappresentare mediante delega scritta. 

La delega va trasmessa alla società a mezzo raccomandata oppure consegnata direttamente il giorno in cui si tiene l’ Assemblea, all’ingresso dei locali, oppure va compilato, sul sito della società stessa, il modulo specifico.

Diritti degli azionisti: La consulta dei libri sociali

Tutti gli azionisti, in quanto soci, possono esaminare il contenuto dei libri sociali obbligatori, come il libro delle decisioni dei soci, il libro delle decisioni degli amministratori e libro delle decisioni del collegio sindacale.

Possono inoltre consultare  le scritture contabili, i registri Iva, verbali di accertamento fiscale, di contestazione e gli atti giudiziari ed amministrativi che riguardano la società.

diritti degli azionisti

Questo diritto può essere esercitato in ogni momento in cui si è azionisti.

L’azionista ha a sua volta il dovere di rispettare il principio di correttezza,  ovvero di non richiedere  informazioni, chiarimenti e/o  ispezioni dei libri sociali qualora non ne ve ne sia  effettivamente bisogno.

Vi è inoltre il  dovere di segretezza, che tutela  preliminarmente l’interesse della società non divulgando a terzi le notizie a lui fornite.

Oneri degli azionisti

L’onere più gravoso per un azionista è quello dovuto al  rischio imprenditoriale 

Partecipando in otto con il suo capitale investito l’azionista non ha alcuna garanzia.

Sussiste dunque il rischio di perdere tutto il capitale qualora la società dovesse fallire.

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Principali categorie di azioni

In linea generale le azioni hanno uguale valore (valore nominale) e uguali diritti. Tuttavia, le società possono prevedere diverse categorie di azioni, con diritti economici differenti.Tra le principali abbiamo: 

  •  Le azioni di risparmio

Non danno diritto di voto ma hanno dei privilegi di natura economica in genere riferiti alla distribuzione dividendi

  •   Le azioni privilegiate

Queste azioni prevedono una prevalenza nella distribuzione dei dividendi a fronte della limitazione del diritto di voto alle sole assemblee straordinarie.

  •  Le azioni a voto plurimo

Prevedono la possibilità, per le società non quotate, di creare statutariamente azioni con diritto di voto plurimo. Anche le società quotate possono avere azioni a voto plurimo nel caso in cui tale categoria fosse già presente prima della quotazione.

  •  Le azioni a voto maggiorato

Gli statuti delle società quotate possono prevedere che sia attribuito un voto maggiorato, fino a un massimo di due voti, per ciascuna azione appartenente al medesimo soggetto per un periodo continuativo non inferiore a due anni.

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Davide Cassaghi

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