Come riconoscere un Bear Market

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Bear Market

Come molti di voi sapranno, il 2022 è stato un anno caratterizzato da importanti ribassi per quanto riguarda i mercati.

Abbiamo visto come l’uscita da due anni di pandemia globale, unita ad una politica di aumento dei tassi d’interesse per combattere l’inflazione, abbiano contribuito a creare un cosiddetto “Mercato Orso”.

Ma che cos’è e come si identifica un Mercato Bearish?

Quali sono i rischi e le opportunità legate ad un mercato ribassista?

Come possiamo trarre vantaggio dal ribasso dei prezzi e come possiamo proteggerci?

 

Identificare un Mercato Bearish

Come spiegato nell’articolo “Quando vendere nel trading online”, un mercato bearish è una condizione che si verifica quando i prezzi assumono una tendenza ribassista, che perdura nel tempo. Questa tendenza non è frutto di un momentaneo ritracciamento, ma di un vero e proprio ribasso causato dalla liquidazione di posizioni long ed apertura di vendite allo scoperto. Ma come possiamo identificare questa tendenza? Molto semplicemente, dobbiamo guardare la successione di massimi e minimi: come possiamo vedere nel grafico dello SPY, l’ETF che replica l’S&P500, massimi e minimi sono decrescenti.

 

Il Bear Market nelle Crypto

I mercati azionari ed obbligazionari non sono state le uniche “vittime” di questo 2022. Anche Bitcoin ed il mondo crypto in generale, sono stati interessati da importanti ribassi. Come possiamo vedere dal grafico, i prezzi sono crollati su livelli che non venivano testati da Dicembre 2020, in area $16700.

 

Situazione del tutto analoga anche per Ether, che dopo aver sfondato la resistenza in area 1350$ a Febbraio 2021, è andata a testarla nuovamente poiché diventata supporto.

 

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Quanto dura un Mercato Bearish?

Bene, ma ora che sappiamo in quale condizione di mercato ci troviamo, come facciamo a sapere quanto durerà? Purtroppo, la sfera di cristallo non ce l’ha nessuno ed è impossibile predire con esattezza la durata di una tendenza di mercato. Grazie all’analisi tecnica, però, possiamo notare come i movimenti ribassisti siano più brevi e più repentini dei movimenti rialzisti. Prendiamo ad esempio il crollo dei mercati di Marzo 2020: i mercati hanno perso il 33% in un mese, per poi registrare un incredibile +108% dai minimi, nei 9 mesi a seguire!

 

 

Questa è una garanzia sul fatto che a breve, ci sarà una ripresa dei mercati? Naturalmente, no. Il futuro è incerto per definizione e non c’è modo di prevederlo con assoluta certezza. Ma possiamo analizzare il passato, per formulare delle ipotesi su cosa sarà più probabile che accada in futuro.

Naturalmente vendere allo scoperto non è una procedura adatta ai principianti proprio perché i movimenti sono completamente diversi, se non lo hai ancora fatto questo è il momento di dare un occhi all’articolo “Quando vendere nel trading online”

 

La psicologia dietro al Mercato Bearish

Abbiamo visto cos’è un mercato ribassista e come, di norma, i movimenti di ribasso siano più “veloci” di quelli a rialzo.

Ma cosa spinge i mercati a crollare verticalmente? Perché si possono impiegare anche diversi mesi per riprendersi da un ribasso di qualche settimana?

La risposta è: la paura. La paura è l’emozione dominante in un mercato orso. Immaginate di avere una posizione in profitto la sera e svegliarvi la mattina col profitto dimezzato, o peggio azzerato. Non correreste anche voi a chiudere subito l’operazione, per limitare i danni? Se invece avevate inserito un ordine di vendita di protezione (stop loss), l’ordine verrà eseguito automaticamente dal vostro broker, a mercato. Questo vuol dire che potreste perdere anche di più di quello che avevate preventivato, poiché il prezzo potrebbe “saltare” il vostro ordine a causa di un gap-down e venire eseguiti più in basso di quello che ci si aspettava. Bene, moltiplicate questo pattern di azione-reazione per tutti gli operatori di mercato. La risultante è un crollo dei prezzi vertiginoso, che può impiegare davvero molto poco a rimangiarsi un movimento di rialzo magari durato anni.

Operatività durante un Mercato Ribassista

Una volta che abbiamo accertato la tendenza di mercato in cui ci troviamo, come possiamo trarne vantaggio? Dipende. Dipende dal tipo di operatività che vogliamo mettere in atto. Se siamo dei trader intraday, di certo non avremo grossi problemi. Muovendoci all’interno delle oscillazioni quotidiane del prezzo, avremo un’abbondanza di opportunità da cogliere. Sia long, che short. Ma se vogliamo operare nell’arco di più giorni? Oppure siamo degli investitori di lungo periodo? Non c’è una risposta univoca, ma ogni operazione dovrebbe passare per questi 3 punti: – Scelta dello strumento – Scelta del corretto orizzonte temporale – Esecuzione

Avere una strategia e quindi un piano d’azione, è la conditio sine qua non per un trading di successo. Avventurarsi sui mercati senza un’accurata preparazione, equivale a giocare d’azzardo. Le probabilità di perdere un’ingente fetta (se non la totalità) del proprio capitale, sono altissime. Specie in contesti di elevata volatilità e nervosismo di un mercato Bearish. Ecco perché il consiglio migliore che posso dare è quello di investire prima nella formazione, con un percorso mirato e professionale come la Masterclass Analista Tecnico Finanziario. Essere in grado di comprendere appieno un grafico, saperlo analizzare per formulare varie ipotesi di scenario ed avere una propria strategia, sono skill imprescindibili. Banalmente, potremmo attuare dei piccoli accorgimenti per evitare di incappare in perdite non necessarie. Come? Per esempio abbassando la size della nostra operazione ed allargando lo stop loss. Così da mantenere un rischio controllato ed evitare che uno spike ci butti fuori da un’operazione corretta, solo perché non abbiamo tenuto conto dell’aumento di volatilità ed erraticità dei prezzi.

Conclusioni

Come potete vedere, operare durante un mercato ribassista non è affatto semplice. All’aumentare della volatilità (e del nervosismo da parte degli operatori), possono sì aumentare le opportunità, ma con esse anche le insidie. Essere in grado di mantenere una visione obiettiva è essenziale per non ritrovarsi a commettere errori dettati dalla paura e/o dalla FOMO. Avere un piano solido e studiato prima di entrare a mercato, è quello che ci porterà risultati positivi sul medio/lungo periodo. Poiché anche se operiamo sul brevissimo termine, non dobbiamo mai perdere di vista il vero obiettivo: sopravvivere. Il Capitale è il nostro bene primario. Senza di quello, non possiamo fare nulla. Proteggerlo, è la nostra missione primaria. Il nostro obiettivo non è quello di guadagnare, ma di non perdere. Ponendo maggiore attenzione alle perdite, invece che ai guadagni, ci assicureremo di avere una lunga vita sui mercati. Ed una lunga vita, ci assicura un’abbondanza di opportunità di trarre profitto dagli stessi.

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