Le azioni di risparmio sono una categoria speciale di azioni disciplinate dagli articoli 145-147 del Testo Unico della Finanza (TUF): prive del diritto di voto, garantiscono in cambio privilegi patrimoniali come il dividendo minimo e la priorità nel rimborso del capitale in caso di liquidazione.
Esaminiamo uno strumento d’investimento della stessa categoria delle azioni ma con caratteristiche particolari: le azioni di risparmio.
Le azioni di risparmio, introdotte nell’ordinamento italiano con la legge n. 216/1974 e oggi disciplinate dagli articoli 145-147 del Testo Unico della Finanza (TUF), nascono per incentivare l’investimento in borsa da parte dei piccoli risparmiatori, corrispondendo meglio alle loro esigenze patrimoniali.
A differenza delle azioni ordinarie, le azioni di risparmio possono essere al portatore, ovvero il proprietario non è necessariamente noto alla società emittente, caratteristica che le rende uniche nel panorama azionario italiano.
- Le azioni di risparmio non danno diritto di voto ma garantiscono un dividendo minimo privilegiato e priorità nel rimborso del capitale.
- Possono emetterle solo le società quotate in mercati regolamentati italiani o europei; nel 2026 il mercato si è concentrato su poche emittenti (Danieli, Edison, SAES Getters).
- I dividendi percepiti da persone fisiche sono tassati al 26% con ritenuta a titolo d’imposta definitiva (art. 27 DPR 600/73).
Azioni ordinarie e di risparmio: differenze
Le azioni di risparmio presentano caratteristiche distintive che le rendono interessanti per specifici profili di investitori. I principali vantaggi patrimoniali includono:
- il dividendo privilegiato, generalmente superiore rispetto alle azioni ordinarie con un minimo garantito stabilito dallo statuto societario;
- il prezzo di mercato tendenzialmente inferiore rispetto all’azione ordinaria, dovuto al cosiddetto “voting premium” (il valore attribuito al diritto di voto);
- la priorità nel rimborso del capitale in caso di liquidazione della società.
Al contrario delle azioni ordinarie, le azioni di risparmio sono prive del diritto di voto sia nelle assemblee ordinarie che in quelle straordinarie. Tuttavia, mantengono la qualifica di socio a tutti gli effetti e i possessori possono partecipare alle assemblee speciali dedicate alla tutela dei diritti della categoria, come stabilito dall’articolo 146 del TUF.
La tabella seguente riassume le principali differenze tra le due categorie azionarie.
| Caratteristica | Azioni ordinarie | Azioni di risparmio |
|---|---|---|
| Diritto di voto | Sì (assemblee ordinarie e straordinarie) | No (solo assemblee speciali di categoria) |
| Dividendo minimo | Non garantito | Garantito dallo statuto (con recupero nei 2 esercizi successivi) |
| Prezzo di mercato | Tendenzialmente più alto (voting premium) | Tendenzialmente più basso |
| Priorità in liquidazione | No | Sì |
| Forma | Nominativa | Possono essere al portatore |
| Tassazione dividendi (persona fisica) | 26% ritenuta a titolo d’imposta | 26% ritenuta a titolo d’imposta |
Fonte: Borsa Italiana, TUF artt. 145-147; Agenzia delle Entrate, art. 27 DPR 600/73.
Dove comprare azioni di risparmio nel 2026?
Nel 2026, il panorama delle azioni di risparmio italiane ha subito significative evoluzioni. Telecom Italia (TIM), storicamente il caso più emblematico con migliaia di piccoli risparmiatori, ha completato nel maggio 2026 la conversione delle proprie azioni di risparmio in azioni ordinarie: il 20 maggio 2026 si è chiusa la fase volontaria (93,5% delle azioni convertite, pari a oltre 5,6 miliardi di titoli), mentre il 21 maggio 2026 è partita la conversione obbligatoria e le azioni di risparmio TIM sono state revocate dalla quotazione su Piazza Affari. La conversione ha applicato un rapporto 1:1 con un conguaglio cash di €0,12 per azione (volontaria) o €0,04 (obbligatoria), semplificando la struttura del capitale sociale.
Attualmente, tra le società che mantengono strumenti finanziari di risparmio quotati in borsa troviamo:
- Danieli & C. risparmio non convertibile
- Edison risparmio
- SAES Getters risparmio non convertibile
Possono emettere azioni di risparmio esclusivamente le società quotate nei mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell’Unione Europea, come stabilito dall’articolo 145 del TUF. Il valore nominale complessivo delle azioni di risparmio, sommato alle azioni a voto limitato, non può superare il 50% del capitale sociale della società emittente.
Le azioni di risparmio possono essere acquistate seguendo le stesse procedure delle azioni ordinarie attraverso banche o intermediari finanziari autorizzati, utilizzando piattaforme di trading online. Se vuoi approfondire la meccanica dell’investimento in azioni in generale, il nostro articolo su come investire in azioni copre tutti i passaggi operativi dal conto titoli all’ordine di acquisto.
Quali sono i diritti per i loro possessori?
I possessori di azioni di risparmio beneficiano di privilegi patrimoniali significativi. Secondo quanto stabilito dallo statuto societario di ciascuna emittente, viene comunemente riconosciuto un dividendo minimo annuo, calcolato in percentuale sul valore nominale dell’azione.
Una caratteristica distintiva è il meccanismo di recupero dei dividendi non distribuiti: se in un esercizio la società non distribuisce il dividendo minimo garantito, è fatto obbligo all’azienda di corrispondere ai possessori la somma mancante nei successivi due esercizi, garantendo così una tutela patrimoniale superiore rispetto alle azioni ordinarie.
Un investitore con profilo conservativo o che intende adottare una strategia di lungo periodo (il cosiddetto “cassettista”) può trovare vantaggio in questo strumento. La rinuncia ai diritti di voto è bilanciata da maggiori diritti patrimoniali, aspetto rilevante per chi non è interessato a partecipare attivamente alla governance societaria. Per approfondire la strategia dei dividendi come fonte di rendita, leggi la nostra guida su cosa sono i dividendi azionari e come funzionano per l’investitore privato.
Sul fronte fiscale, i dividendi percepiti da persone fisiche residenti in Italia al di fuori dell’esercizio d’impresa sono soggetti a una ritenuta a titolo d’imposta del 26% (art. 27 DPR 600/73). La ritenuta è definitiva: il percipiente non deve includere il dividendo nella dichiarazione dei redditi. Questa aliquota si applica uniformemente alle azioni di risparmio come alle ordinarie. In Metaskill affrontiamo questi aspetti fiscali nei moduli dedicati alla costruzione di portafoglio orientato al reddito.

Non basta capire le azioni di risparmio: devi saperle usare. Impara tutto nel corso gratuito.
Quali sono i rischi per i loro possessori?
Per quanto riguarda i rischi delle azioni di risparmio, valgono le stesse considerazioni applicabili a qualunque investimento azionario, con alcune specificità da considerare nel 2026.
Essendo quotate sul mercato azionario regolamentato, le azioni di risparmio sono soggette a volatilità significativa. Questo significa che possono registrare variazioni di prezzo anche consistenti nell’arco di una singola giornata di negoziazioni. Gli investitori devono essere preparati a tollerare queste oscillazioni se intendono mantenere l’investimento nel medio-lungo periodo.
Un rischio specifico riguarda la liquidità limitata: molte azioni di risparmio hanno volumi di scambio inferiori rispetto alle azioni ordinarie, rendendo potenzialmente più difficile e costoso l’acquisto o la vendita di quantità rilevanti. Controlla sempre lo spread denaro-lettera prima di eseguire l’ordine.
Nel contesto attuale del 2026, con un numero ridotto di società che mantengono azioni di risparmio quotate (dopo la conversione di TIM avvenuta a maggio 2026), il mercato si è ulteriormente concentrato. Gli investitori devono valutare attentamente la solidità finanziaria dell’emittente e la sua capacità di mantenere una distribuzione regolare e privilegiata dei dividendi. La sezione emittenti quotati di Consob consente di verificare i documenti ufficiali delle società italiane prima di investire.
Valgono dunque le avvertenze fondamentali per ogni strumento finanziario: valutare sempre il rapporto rischio-rendimento in base al proprio profilo di rischio e ai propri obiettivi di investimento, preferibilmente con il supporto di un consulente finanziario qualificato.
Se hai letto questo articolo è probabile che tu sia un vero appassionato di finanza e dintorni. Hai mai pensato di trasformare questa passione in un lavoro? Non solo avresti a che fare tutti i giorni con gli argomenti che più ti interessano, ma potresti anche aiutare centinaia di persone a investire nel modo migliore (oltre alla soddisfazione dei tuoi guadagni).
Azioni di risparmio? Domande frequenti
Cosa si intende per azioni di risparmio?
Le azioni di risparmio sono una categoria speciale di azioni che possono essere emesse esclusivamente da società italiane quotate in mercati regolamentati. Disciplinate dagli articoli 145-147 del Testo Unico della Finanza (TUF), si caratterizzano per l’assenza del diritto di voto nelle assemblee societarie. In cambio, offrono privilegi patrimoniali come la priorità nella distribuzione dei dividendi con un minimo garantito e un rimborso privilegiato in caso di liquidazione della società. Queste caratteristiche le rendono attraenti per investitori orientati a un reddito stabile e ricorrente piuttosto che alla partecipazione attiva nella gestione aziendale.
Chi può emettere le azioni di risparmio?
Le azioni di risparmio possono essere emesse esclusivamente da società per azioni (S.p.A.) italiane quotate in mercati regolamentati, come stabilito dall’articolo 145 del TUF. La decisione di emettere questo tipo di azioni richiede l’approvazione dell’assemblea degli azionisti e deve rispettare precisi limiti normativi: il valore nominale complessivo delle azioni di risparmio, insieme alle azioni a voto limitato, non può superare il 50% del capitale sociale. Nel 2026, il numero di società che mantengono questi titoli quotati si è ridotto significativamente, con TIM che ha completato la conversione in azioni ordinarie a maggio 2026.
Come comprare azioni di risparmio?
Per comprare azioni di risparmio, segui questi passaggi:
- Apri un conto titoli: Rivolgiti a una banca o a un broker online autorizzato che offra accesso al mercato azionario italiano (Borsa Italiana). Verifica che la piattaforma consenta l’operatività su tutte le categorie di azioni quotate.
- Ricerca le società emittenti: Identifica le società che attualmente emettono azioni di risparmio (come Danieli, Edison, SAES Getters). Analizza attentamente i loro bilanci, la politica dei dividendi e le condizioni statutarie relative ai privilegi patrimoniali.
- Valuta liquidità e spread: Controlla i volumi di scambio delle azioni di risparmio, che tendono a essere inferiori rispetto alle azioni ordinarie. Verifica lo spread denaro-lettera per valutare i costi di negoziazione effettivi.
- Effettua l’ordine di acquisto: Utilizza la piattaforma del tuo intermediario per inserire un ordine di acquisto. Puoi scegliere tra ordini a mercato (esecuzione immediata al prezzo corrente) o ordini con limite di prezzo, a seconda della tua strategia.
- Monitora l’investimento: Segui regolarmente le performance societarie, gli annunci di distribuzione dei dividendi e le notizie che potrebbero impattare il valore delle azioni. Nel 2026, presta particolare attenzione a eventuali operazioni straordinarie sul capitale sociale.
È consigliabile approfondire le caratteristiche di ogni emittente prima di procedere, verificando i documenti pubblicati sul sito di Borsa Italiana o di Consob.




